ISTAT ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA
ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ
Istituto Superiore di Sanità

Introduzione

     La ricostruzione della popolazione residente comunale, per sesso ed età, negli anni compresi tra il censimento del 1981 e quello del 1991 rappresenta una innovazione importante nella disponibilità di dati di popolazione a livello locale. L’Istat, in collaborazione con l’Ufficio di Statistica dell’Istituto Superiore di Sanità, ha già provveduto alla ricostruzione della popolazione residente per sesso ed età a livello provinciale al primo gennaio degli anni 1982-1991 (Istat, 1996), si è ora ritenuto opportuno estendere la scala territoriale a livello comunale per soddisfare le esigenze conoscitive di coloro che sono interessati alla dimensione locale e multi-locale della realtà socio-demografica del nostro paese.
     Il presente lavoro, anch’esso frutto della collaborazione tra i due Enti di ricerca, costituisce quindi un approfondimento della ricostruzione effettuata a livello provinciale e di questa condivide i presupposti teorici e metodologici.
     I motivi per effettuare una ricostruzione delle serie di popolazione negli anni compresi tra due censimenti sono molteplici. Alcuni, di natura prettamente scientifica, sono riconducibili alla necessità di ricalcolare le serie dei principali indicatori dei fenomeni demografici e sociali con l’obiettivo di ricalibrare e riorientare le analisi di lungo periodo nel momento in cui si rende disponibile un nuovo censimento. Altri sono di natura più operativa e mirano a soddisfare le esigenze conoscitive di coloro che sono chiamati a prendere decisioni a livello locale.
     L’obiettivo che si è perseguito nell’effettuare la ricostruzione è quello di fornire dati di popolazione affidabili da utilizzare essenzialmente come denominatori per l’analisi di fenomeni riferiti alla popolazione residente. Sarebbe al contrario incongrua, data la natura di stima e non di osservazione, qualsiasi pretesa di attribuire alle serie di popolazione ricostruita valenza giuridico-amministrativa.
     La scelta di estendere la scala territoriale a livello comunale, particolarmente onerosa sul piano del metodo e del mantenimento di elevati standard qualitativi, si inserisce nel quadro della strategia dell’Istituto di pervenire a misure sempre più dettagliate territorialmente. Essa pone, evidentemente, alcuni problemi di accuratezza dei dati di popolazione che rientrano tipicamente nella problematica delle stime per piccole aree (Lunn, 1998). L’introduzione nello schema contabile dei dati di flusso (nascite, decessi e migrazioni interne) di fonte anagrafica, se da un lato si ritiene che garantisca il mantenimento degli standard qualitativi sufficienti in relazione all’obiettivo che si è perseguito, dall’altro pone problemi dovuti alle incongruenze tra le diverse fonti. La non perfetta coerenza e le inevitabili imprecisioni dei dati di stato e di movimento della popolazione utilizzati rendono necessari alcuni aggiustamenti, la cui definizione non può che essere lasciata alla discrezionalità, naturalmente sindacabile, di chi opera la ricostruzione. Nella nota metodologica che precede la presentazione dei risultati si esplicitano le decisioni operative e le procedure adottate nel lavoro di ricostruzione comunale.
     Nel volume si presentano i principali risultati; il criterio seguito per la pubblicazione è stato quello di fornire dati di popolazione per età per il maggior numero di Comuni, in modo da soddisfare la maggioranza degli utenti locali. Questo ha imposto, evidentemente, delle rinunce in merito al dettaglio dei dati da pubblicare per sesso e per classi di età. Tali rinunce sono tuttavia compensate dalla fornitura dell’intera base di dati nell’allegato cd-rom, in modo tale da rendere disponibili i dati delle popolazioni ricostruite nella forma più disaggregata possibile. Per ciascun comune si fornisce quindi l’ammontare di popolazione al primo gennaio degli anni compresi tra il 1982 e il 1991, distinto per sesso e classi annuali di età. La scelta di mettere a disposizione dati di popolazione per classi annuali di età per tutti i Comuni, anche per quelli di numerosità esigua, discende dalla volontà di consentire agli utilizzatori la massima libertà di elaborazione lasciando loro la decisione di procedere alle opportune aggregazioni, per età e/o comune e/o periodo, secondo il criterio più adeguato alle finalità dei loro studi.
     I risultati presentati nel volume si riferiscono al complesso dei due sessi e, per le informazioni fornite per classi di età, sono stati distinti tre diversi livelli di dettaglio orientandosi sulla base di definizioni amministrative (es. Comuni capoluogo) e/o dell’ampiezza demografica. Si è ritenuto inoltre opportuno pubblicare dati per particolari aggregati di Comuni adottando la definizione di Sistemi locali metropolitani già utilizzata dall’Istat per lo studio dei sistemi locali del lavoro (Istat, 1997a).


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