Bilancio demografico anno 2014 e popolazione residente al 31 dicembre


Il bilancio demografico della popolazione residente fornisce i risultati della rilevazione annuale "Movimento e calcolo della popolazione residente" (modello Istat P.2) che l'Istat esegue presso gli uffici di anagrafe dei Comuni italiani.

  • Popolazione residente al 1° gennaio e al 31 Dicembre
  • Nati vivi (da genitori residenti nel Comune)
  • Morti (già residenti nel Comune)
  • Saldo naturale
  • Iscritti da altri Comuni
  • Iscritti dall'estero
  • Iscritti per altri motivi
  • Cancellati per altri Comuni
  • Cancellati per l'estero
  • Cancellati per altri motivi
  • Saldo migratorio e per altri motivi
  • Unità in più/meno dovute a variazioni territoriali
  • Famiglie
  • Convivenze
  • Popolazione residente in famiglia al 31 dicembre
  • Popolazione residente in convivenza al 31 dicembre
  • Numero medio di componenti per famiglia

La popolazione residente è costituita dalle persone, di cittadinanza italiana e straniera, aventi dimora abituale nel territorio nazionale anche se temporaneamente assenti. Ogni persona avente dimora abituale in Italia deve iscriversi, per obbligo di legge (art. 2 L. 1228/1954), nell'anagrafe del comune nel quale ha posto la sua dimora abituale. In seguito ad ogni Censimento della popolazione viene determinata la popolazione legale. A tale popolazione si somma il movimento anagrafico dei periodi successivi, calcolati con riferimento alla fine di ciascun anno solare e si calcola così la popolazione residente in ciascun comune al 31 di dicembre di ogni anno. La popolazione residente si distingue per residente in famiglia e in convivenza. Ogni individuo, oltre ad essere registrato su una scheda individuale (AP/5) viene anche registrato su una scheda di famiglia (AP/6) o di convivenza (AP/6a).

I nati: viene riportato il numero di nati da residenti nel comune indipendentemente dal luogo in cui sia avvenuta la nascita (in Italia, nello stesso o in altro comune, o all'estero). Sono quindi esclusi i nati in Italia da genitori non residenti. I nati fanno riferimento alla data di registrazione dell'atto in anagrafe e non alla data di nascita effettiva.

I morti: viene riportato il numero dei morti relativi alla popolazione residente indipendentemente dal luogo in cui si sia verificato l'evento (in Italia, nello stesso o in altro comune, o all'estero). Sono quindi esclusi i morti in Italia non residenti. I morti fanno riferimento alla data di registrazione dell'atto in anagrafe e non alla data effettiva di morte.

Le iscrizioni si distinguono in:

    • Iscrizioni da altro comune: numero di persone iscritte per trasferimento di residenza da un altro comune italiano.
    • Iscrizioni dall'estero: numero di persone iscritte per trasferimento di residenza dall'estero.
    • Iscrizioni per altri motivi: si tratta di iscrizioni dovute non ad un effettivo trasferimento di residenza, ma ad operazioni di rettifica anagrafica. Tra queste sono comprese le iscrizioni di persone erroneamente cancellate per irreperibilità e successivamente ricomparse; le iscrizioni di persone non censite, e quindi non entrate a far parte del computo della popolazione legale, ma effettivamente residenti.

Le cancellazioni si distinguono in:

    • Cancellazioni per altro comune: numero di persone cancellate per trasferimento di residenza in altro comune italiano.
    • Cancellazioni per l'estero: numero di persone cancellate per trasferimento di residenza all'estero.
    • Cancellazioni per altri motivi: si tratta non di effettivi trasferimenti di residenza, ma di cancellazioni dovute a pratiche di rettifica anagrafica. Tra queste sono comprese le persone cancellate perché non risultano residenti in seguito ad accertamenti anagrafici; le persone censite come aventi dimora abituale, ma che non hanno voluto o potuto (per mancanza di requisiti) iscriversi nel registro anagrafico dei residenti del comune nel quale erano state censite.

Il saldo naturale: è la differenza tra il numero dei nati in Italia o all'estero da persone residenti ed il numero dei morti, in Italia o all'estero, ma residenti in Italia.

Il saldo migratorio e per altri motivi: è la differenza tra il numero degli iscritti ed il numero dei cancellati dai registri anagrafici dei residenti per trasferimento di residenza e per altri motivi.

Famiglia: le famiglie sono conteggiate sulla base del numero di schede di famiglia presenti nell’archivio anagrafico. Ai sensi dell’articolo 4 del regolamento anagrafico (DPR 223 del 1989) si intende per famiglia “un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune”.

Convivenza: le convivenze anagrafiche sono conteggiate sulla base del numero di schede di convivenza presenti negli archivi anagrafici. L’articolo 5 del regolamento anagrafico (DPR 223 del 1989) riporta: “Agli effetti anagrafici per convivenza s’intende un insieme di persone normalmente coabitanti per motivi religiosi, di cura, di assistenza, militari, di pena, e simili, aventi dimora abituale nello stesso comune Le persone addette alla convivenza per ragioni di impiego o di lavoro, se vi convivono abitualmente, sono considerate membri della convivenza, purché non costituiscano famiglie a sé stanti. Le persone ospitate anche abitualmente in alberghi, locande, pensioni e simili non costituiscono convivenza anagrafica”.

Numero medio di componenti per famiglia: è dato dal rapporto tra la popolazione residente in famiglia ed il numero delle famiglie anagrafiche.